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RECENSIONE: La PNEI e le discipline corporee

copertina pnei e discipline corporee
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Tabella dei Contenuti

Premessa

Una premessa: come racconto nella mia biografia provengo da una formazione scientifica, nella fattispecie la neuropsicologia e le neuroscienze. Tale formazione mi ha portato a sviluppare una certa tensione critica nei confronti di molte affermazioni che si sentono nel mondo spirituale nel quale io stesso sono immerso: con un minimo di nozioni scientifiche e capacità di ragionamento critico è possibile scoprire una notevole quantità di “supercazzole” nel mondo delle nostre amate discipline olistiche – per una definizione generica di uso comune. Tuttavia, già a partire dagli anni ‘70, seppur con certi limiti, alcune scuole classiche (come la mia prima formazione Yoga, metodo Satyananda) hanno voluto cimentarsi col mondo della conoscenza e – soprattutto – della ricerca scientifica. Non per “cercare conferme dall’autorità” (!), ma proprio con curiosità e volontà di scoperta e di dialogo da parte dei grandi maestri storici. In sostanza, un conto è affermare che quella certa pratica genera quel tipo di effetti/benefici (tralasciamo qui ovviamente la componente più propriamente spirituale che esula da questo discorso), un conto è dimostrarlo; ovvero affrontare il rischio di falsificazione. Il discorso è tanto più valido quanto oggigiorno si praticano discipline come lo Yoga o il Tai Chi primariamente per il proprio benessere, piuttosto che per illuminarsi o diventare esperti nel maneggio delle energie sottili. In questo senso, per fortuna, la ricerca e la letteratura contemporanea, pur con vari limiti metodologici e non solo di cui non ci occuperemo in questa sede (ci penserà il libro a parlarne), comincia a fornirci delle risposte interessanti… e con esse, un certo grado di conferme della particolarità di queste discipline inizia ad essere noto e condiviso. In sostanza, praticare dei movimenti generici o eseguire delle azioni col metodo proprio delle nostre discipline… non è la stessa cosa. Sempre detto: praticare un asana col metodo dello Yoga non è la stessa cosa che praticare lo stesso movimento senza metodo, come illustro in più articoli sul blog. Si è iniziato così a parlare degli effetti, ad esempio, della pratica di yogasana sulla cosiddetta “fascia” (una sorta di guaina che ricopre i muscoli, oggi considerata da molti un vero e proprio organo) e della relazione della stessa con memorie ed emozioni associate. Solo per citare un esempio abbastanza noto. Oppure pensiamo all’agopuntura di tradizione cinese, validata per molte funzioni eppure ancora oggi – come simpaticamente riportato da un caro allievo operatore sanitario che la studia e pratica – un “atto di fede” in termini di paradigma, di “razionale”, a supporto. Semplicemente ancora non abbiamo strutture di conoscenza tali da poter spiegare come mai una certa azione o pratica di direzionamento della mente generi (e lo genera) un certo effetto. Funziona? Sì. Come? Non è ancora chiaro. Proprio questo è il vuoto che viene riempito dal modello sistemico proposto dalla PNEI.

Un manuale professionale

Il manuale professionale di cui intendo parlarvi si innesta perfettamente in questo filone, usando il paradigma della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI appunto), un ramo piuttosto recente e d’avanguardia della ricerca scientifica. In sostanza il paradigma si sviluppa attraverso dei raffinati ponti razionali tra le diverse discipline presenti nel suo acronimo. Si tratta di un manuale corale i cui autori, operatori medico-sanitari e ricercatori professionisti appartenenti a varie sigle associative che si occupano di PNEI, usano un approccio sistemico elegante e convincente per inquadrare e descrivere un set di discipline corporee che comprendono: Osteopatia, Agopuntura, Taiji Quan, Shiatsu, Movimento e Biodanza, Psicoterapia su base corporea, Meditazione, oltre a trattare i principi base della Medicina Tradizionale Cinese e citare una notevole mole di altre discipline, comprese le terapie energetiche senza tocco. Naturalmente, i principi e i rilievi presentati sono facilmente applicabili anche allo Yoga, che proprio nel paradigma miofasciale (di cui si parla nell’introduzione) trova le sue più note validazioni cliniche. Per seguire pienamente i riferimenti e i ragionamenti proposti nel manuale è piuttosto utile avere competenze accademiche almeno di base soprattutto in biologia e anatomia; va detto però che la vastità degli approcci che si incontra lungo la sua lettura è talmente varia che, qualora anche un certo paragrafo dovesse risultare un po’ ermetico, con buone probabilità il successivo (che magari introduce una lettura antropologica) potrebbe sorprendere e illuminare l’appassionato di riflessioni umaniste o chi, più semplicemente, vuole apprendere a dare un nome e un senso a quella gamma di esperienze ed “intuizioni” che frequentemente si manifestano con la pratica regolare, magari perché non si accontenta delle spiegazioni canoniche per forma mentis personale. Insomma: è rivolto anche agli “scettici” curiosi.

Struttura del manuale

Di seguito l’indice del manuale, per farvi un’idea (cliccare sulle immagini per ingrandirle). I vari capitoli sono corredati da un’ampia bibliografia di riferimento, sempre utile a chi si occupa di ricerca.

A chi è indirizzato

Il manuale è sicuramente indirizzato a tutti gli operatori sanitari (medici, assistenti sanitari, specialisti nel supporto a particolari tipi di pazienti ecc), oltre ai professionisti che operano nelle discipline corporee e “olistiche”, interessati ad approfondire le possibili basi razionali del proprio settore secondo un paradigma scientifico d’avanguardia. E’ inoltre indicato per chi, praticante o insegnante, fosse interessato ad una disamina critica costruttiva del proprio sistema; per qualcuno potrebbe certamente bastare la fede nel proprio metodo, per carità… per altri profili curiosi e con mente aperta potrebbe essere un utile ed interessante viaggio di integrazione di conoscenze attraverso un paradigma sistemico di massima avanguardia.

Il manuale può essere acquistato in forma cartacea o ebook nel link sotto riportato del catalogo della casa editrice Edra, ricchissimo di pubblicazioni di alta qualità:

La PNEI e le discipline corporee

Buoni spunti e buone letture, nell’OM

Author
Immagine di Angelo Bertuccio
Angelo Bertuccio

Insegnante di Yoga Integrale

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