Yoga in ufficio – Parte 4

yoga in ufficio 4

Tabella dei Contenuti

Yoga in ufficio: riattivare il corpo e stabilizzare la mente

Un cenno al ruolo del prana

Nella pratica classica dello Hatha-Yoga l’esecuzione degli asana (vedi qui) ha la funzione di regolare il flusso del prana. Tale vocabolo sanscrito significa letteralmente: “vita”, ma è anche e soprattutto traducibile con “respiro”,”soffio/alito”. Oggi, per usare un concetto con significati a noi più familiari, si tende a tradurre la parola come “energia vitale”. Ma forse basterebbe accontentarsi della sua traduzione originale: “respiro”. Non è forse il respiro che ci consente di vivere e col quale possiamo modulare il nostro sistema nervoso e la nostra mente? Ma insomma, non complichiamoci inutilmente la vita. Almeno per ora.

Lo Yoga agisce sul corpo e sugli stati interiori

Da tenere presente come il suddetto prana sia strettamente legato, oltre che agli stati del corpo, anche agli stati interiori e della mente; in questo senso, ogni volta che non stiamo bene fisicamente o in equilibrio interiore il flusso di prana risulta alterato. Che si voglia o meno credere a questa rappresentazione energetica, è indubbio che la pratica dello Yoga agisca sia sul corpo sia sugli stati interiori. Aggiungiamo che si tratta di un “effetto” piuttosto diverso da quello della comune attività fisica: lo Yoga si pratica seguendo il principio del mantenersi il più rilassati possibile anche sotto sforzo. In questo senso, ai fini dell’ottenimento dei benefici propri della disciplina, è fondamentale apprendere ad eseguire gli esercizi – dai più facili ai più impegnativi – seguendo le istruzioni esposte nel precedente articolo (vedi qui).

Adattarsi al contesto

Giunti a questo punto ci si potrebbe anche chiedere come gestire la pratica dello Yoga, per quanto adattato, al comune contesto del lavoro in ufficio. Ambiente fisico di lavoro e abbigliamento formale possono apparire ostacoli non da poco all’attività fisica. In realtà il problema è di facile soluzione, basterà infatti essere un po’ elastici ed adattarsi al contesto: si lavora in un ambiente comune rumoroso e pieno di persone variamente affaccendate? Si potrà cercare ad esempio un’aula riunioni vuota dove recarsi quando si decide di fare una pausa; allo stesso modo – come si vedrà nel breve video esemplificativo del presente articolo – potrebbe essere sufficiente una parete e una sedia per sbloccare schiena, spalle e addome/diaframma in pochi minuti. Per quanto riguarda l’abbigliamento sarà sufficiente (anche qui in base al contesto) allentare un poco la cintura dei pantaloni e l’eventuale nodo alla cravatta.

Due semplici esercizi

In questo articolo vi propongo un breve video esemplificativo con due semplicissimi esercizi che chiunque può eseguire avendo a disposizione un muro e una sedia. Come già detto, per la corretta esecuzione sarà fondamentale seguire i principi illustrati nel precedente articolo; per il resto è solo questione di adattare le azioni proposte alle possibilità del proprio corpo, così come illustrato nel video di seguito.

Prossimamente sarà disponibile sul sito un intero corso online, con moltissimi esercizi e approfondimenti, dedicato ad esplorare in dettaglio la pratica dello Yoga nel contesto dell’ufficio. Si tratta di un percorso pensato per chi non può disporre di una vera e propria sala su cui stendere tappetini, vestirsi opportunamente ecc. Non si tratta certamente di pratiche “ortodosse”, bensì di un adattamento dei principi della disciplina dello Yoga al particolare contesto dell’ufficio. E chissà poi che un domani, dopo aver iniziato tale pratica e soprattutto aver preso confidenza con i suoi principi guida, non venga la voglia di approfondire il percorso classico dello Yoga. Si ricorda infine una volta di più che è meglio praticare poco ma frequentemente che molto ogni tanto. In questo senso l’applicazione dei principi dello Yoga a degli esercizi da praticare nell’ambiente di lavoro può davvero divenire un eccellente strumento per avvicinarsi a questa disciplina… anche per i più scettici nei confronti di un metodo troppo spesso interpretato come gesto atletico prestazionale fine a sé stesso o alternativa esotica alla religione di casa. Lo Yoga è un’alchimia che va oltre la prestazione del corpo e le credenze della mente (vedi l’articolo qui sulle resistenze e gli schemi mentali), i cui benefici possono essere ottenuti da chiunque, a prescindere dalla propria forma fisica e dal proprio credo o ideologia. Non resta che provare: sì, anche in ufficio!

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Angelo Bertuccio

Insegnante di Yoga Integrale

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